Le tre principali cause della scarsa liquidità aziendale

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Sorge spontaneo domandarsi come sia possibile che un’attività con utili possa avere un conto corrente in negativo, eppure è un’eventualità da considerare e vi illustriamo le tre principali cause della scarsa liquidità aziendale.

Ciclo monetario troppo lungo

Con il termine ciclo monetario si intende il periodo che intercorre tra l’uscita di denaro dalle disponibilità aziendali per il pagamento dei fornitori e l’incasso delle fatture emesse.  Un ciclo monetario troppo lungo rappresenta una delle principali causa di squilibrio finanziario.

Se pagare tempestivamente i propri fornitori resta fondamentale per una buona gestione aziendale, farlo con largo anticipo rispetto all’incasso di quanto dovuto dai clienti incide negativamente nella gestione del cash flow.

La soluzione più immediata per risolvere questo problema è rivedere le condizioni di pagamento dei fornitori e/o le dilazioni concesse ai clienti. Qualora la soluzione appena presa in considerazione non fosse sufficiente o attuabile, l’azienda può valutare il ricorso ai fidi bancari. L’affidamento bancario permette infatti di compensare la temporanea mancanza di liquidità in attesa dei pagamenti da parte dei clienti e rendendo l’attività sostenibile da un punto di vista finanziario.

EBITDA negativo

La seconda causa di scarsa liquidità aziendale, e forse la più facile da individuare, è conosciuta con il termine tecnico EBITDA. L’EBITDA, noto anche come margine operativo lordo, altro non è che la differenza tra i ricavi e i costi della gestione operativa, come ad esempio: i costi per il personale dipendente, per l’acquisto delle materie prime e per assistenza professionale da parte di aziende terzi.

Il margine operativo lordo indica in modo approssimativo quanta disponibilità monetaria l’azienda potrebbe generare. Se il valore ottenuto dalla differenza tra ricavi e costi è inferiore a zero significa che i costi operativi superano i ricavi ottenuti dalla vendita di prodotti o prestazione di servizi.

Continuando a operare in tale modo i pagamenti supereranno gli incassi e la liquidità aziendale disponibile in banca andrà ben presto ad azzerarsi. Per risolvere questo tipo di problema è necessario intervenire tempestivamente riducendo i costi e rivalutando i margini di profitto sui prodotti/servizi offerti ai clienti.

Strutture patrimoniali non equilibrate

La terza causa di scarsa liquidità aziendale è data dall’incoerenza temporale tra i flussi di cassa in entrata generati da un investimento, per esempio l’acquisto di un nuovo macchinario, e quelli in uscita per il rimborso del debito da esso scaturito.

Anche gli investimenti influiscono fortemente sull’andamento delle disponibilità finanziarie (cash flow) e per fare previsioni corrette sul suo andamento è necessario analizzare la struttura patrimoniale aziendale e valutare la sua solvibilità nel breve e nel lungo periodo.

Si prenda ad esempio il caso in cui il passivo corrente, ovvero la somma dei debiti da pagare entro 12 mesi, sia maggiore dell’attivo corrente ovvero dei crediti che si presume di riscuotere nei prossimi 12 mesi, questa situazione potrebbe significare che una parte di attivo immobilizzato, ad esempio l’acquisto del suddetto macchinario, sia stato finanziato con passività correnti.

Quanto accaduto nell’esempio appena citato è uno degli errore più frequenti nella gestione dei flussi finanziari, ovvero finanziare l’attivo immobilizzando con il passivo e ciò genera squilibri di cassa a volte anche importanti.

Una corretta gestione delle strutture patrimoniali risulta invece in un’azienda capace di far fronte ai propri impegni finanziari nel breve periodo, in quanto l’attivo corrente sarà uguale o maggiore al passivo corrente, o nel lungo periodo quando l’attivo immobilizzato sarà pari o superiore al passivo consolidato e patrimonio netto, ovvero sarà un’azienda solvibile.

L’importanza di individuare tempestivamente situazioni di scarsa liquidità aziendale

Come studio di professionisti  ci rendiamo conto come quanto sopra esposto possa risultare impegnativo da elaborare per un imprenditore che deve destreggiarsi tra le difficoltà quotidiane della gestione aziendale e dei rapporti con fornitori, clienti ed enti pubblici.

Al tempo stesso ci preme ricordare agli imprenditori che non sempre basta avere un bilancio in positivo per dirigere un’azienda che produce ricchezza e per questo ci stiamo impegnando costantemente per esaminare i flussi finanziari insieme ai nostri clienti e aiutarli ad avere un’attività sana e fiorente.

Se anche tu desideri una valutazione approfondita sull’andamento della tua azienda e dei suoi flussi finanziari contattaci per fissare un incontro conoscitivo.


ATTENZIONE: Il presente documento ha un contenuto di carattere generale e ha lo scopo di fornire al lettore le informazioni più rilevanti degli argomenti che si vanno a trattare, pertanto non può sostituirsi ad una consulenza o parere fiscale specifico.

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